Chi siamo

L’associazione storico culturale “Antiche Ruote” nasce dalla passione di alcuni amici per la meccanica e mezzi del passato, collezionisti ed amatori di vetture d’epoca conservate in modo maniacale con lo scopo di recuperare, restaurare e preservare mezzi che hanno contribuito alla storia della movimentazione; in particolare i mezzi riguardanti la Garfagnana: dalla semplice ma non meno importante bicicletta fino ad arrivare ai veicoli medio-grandi compresi i trattori agricoli. L’associazione persegue finalità di interesse culturale, informativo ed amatoriale senza scopo di lucro cercando di promuovere lo studio e il recupero della storia motociclistica e automobilistica locale, nazionale e mondiale, tutto questo attraverso mostre scambio, mostre tematiche, raduni specifici, concorsi di eleganza, conferenze, convegni, congressi, piccoli e grandi raid nazionali ed internazionali. L’associazione Antiche Ruote si è costituita intorno alla famiglia Carli di Castelnuovo ed alle sue straordinarie intuizioni e progetti per il progresso del territorio garfagnino, da sempre isolato dai grandi centri commerciali; progetti che ebbbero la loro massima espressione tra la metà dell’800 e i primissimi del ‘900. 


 Da ricordare in primo luogo la realizzazione del primo veicolo elettrico italiano ideato, voluto e costruito dal conte Giuseppe Carli in un’ officina nella sua fabbrica di tessuti con la stretta collaborazione dell’ingegner Francesco Boggio, direttore dell’azienda, e con l’aiuto di alcune maestranze dell’opificio. Il veicolo venne realizzato tra il 1890 e il 1891 coronando il sogno di un mezzo automatizzato da anteporre al vapore e al petrolio. Tale veicolo aveva la prerogativa di essere totalmente elettrico e di facile conducibilità, un fatto straordinario per l’epoca. In quegli anni, infatti siamo agli albori dell’automobilismo mondiale che si basava appunto sul vapore, l’elettrico ed il petrolio, i così detti motori a scoppio a combustione interna. La validità del prodotto di Giuseppe Carli lo portò a brevettare la sua intuizione con lo scopo di promuovere in poco tempo la realizzazione in serie. Il conte fiducioso nella bontà del suo progetto, iscrisse il veicolo con il n. 91 alla prima vera gara automobilistica del mondo la Parigi-Rouen del 1894, purtroppo per disguidi doganali alla frontiera italo francese, il mezzo non potè raggiungere in tempo utile la capitale francese. Per noi di “Antiche Ruote” scoprire che il primo veicolo elettrico della storia italiana circolava per le vie della nostra cittadina è stato un fatto entusiasmante e straordinario, meritevole di essere ricordato. La nostra associazione, preventivandone la ricostruzione e realizzazione, ha preferito coinvolgere in questo straordinario progetto l’istituto scolastico Simone Simoni di Castelnuovo Garfagnana, coinvolgendo gli studenti in questo ed altri futuri progetti che sono allo studio nei prossimi anni. Va ricordato che il geniale intuito del conte Carli lo portò a realizzare nella nostra valle altre innovative iniziative e progetti tra i quali la teleferica di oltre 5 km per il trasporto del legname in Versilia e la centrale idroelettrica (1a in Italia), che permise l’elettrificazione e l’illuminazione pubblica delle vie cittadine. Tutto questo si basava sulla copiosa risorsa idrica del nostro territorio, una risorsa che il Carli definiva il carbone bianco. Ora che il veicolo è stato ricostruito fedelmente anche nei più piccoli particolari ed è perfettamente funzionante in ogni sua parte intendo esprimere quale presidente dell’associazione Antiche Ruote il più vivo ringraziamento agli studenti e ai docenti dell’Ist. “Simoni” per la passione e professionalità dimostrate considerando anche le esigue risorse a disposizione. Un ringraziamento sincero va doverosamente a tutti gli sponsor e collaboratori che hanno messo a disposizione le loro risorse e capacità per la realizzazione del veicolo Carli, presentato al pubblico sabato 5 settembre 2009 presso il teatro Alfieri di Castelnuovo Garfagnana dove nel corso della manifestazione è stata resa nota la seconda parte del progetto di “Antiche Ruote”: presentare nella capitale francese il veicolo ricostruito attraverso un ambizioso raid a tappe da Castelnuovo a Parigi con lo scopo di rievocare la prima gara automobilistica del 1894. Il Presidente